100×100 vegetale. La sostenibilità nel piatto è un gesto di amore. La parola ai bambini.

La scelta 100×100 vegetale non è solo una scelta alimentare

Scegliere 100×100 vegetale significa avere a cuore la propria Salute, amare e rispettare l’Ambiente, scegliere la Non Violenza

Chi lo dice? I nostri bimbi. Il nostro futuro ci insegna come vivere il presente.

Ogni giorno tratto questo argomento sulla mia pagina Facebook del blog “Biopensiero”, offrendo eco-spunti di riflessione. Considerato quanto la questione ci tocchi da vicino come famiglia, ho pensato che fosse arrivato il momento di raccogliere il mio pensiero in un articolo.

100×100 vegetale, alimentazione vegetale o plant-based

2019

Dopo anni di dibattiti, il 2019 è stato l’anno in cui finalmente l’ONU, a seguito di studi scientifici eseguiti dal proprio IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), ha esortato l’intera popolazione mondiale a passare a un’alimentazione in prevalenza vegetale.

Le evidenze dannose di un’alimentazione in prevalenza carnivora sono perlopiù di carattere ecologico.

Vediamo perché.

Una scelta alimentare prevalentemente carnivora:

  • richiede più suolo e più acqua
  • causa maggiori emissioni di gas serra
  • accresce la deforestazione e la desertificazione

Lo studio evidenzia, inoltre, che vi sarebbero notevoli vantaggi per la salute se mangiassimo vegetale.

L’ONU sostiene che questo cambiamento sia necessario e fondamentale per salvaguardare l’ambiente.

2020

Dall’invito dell’ONU ad oggi, nonostante ci sia stata una lieve crescita nella richiesta di prodotti vegetali, è ancora evidente che le persone non abbiamo modificato il proprio modello di vita.

Nonostante un sonoro urlo arrivato fino a noi anche dalla Terra, l’uomo continua a giustificare uno stile di vita fatto di consumismo alimentare e non: smodato, non necessario, non sostenibile e, in questo caso, causa anche di violenza su altri esseri viventi.

Cito un tratto del mio precedente articolo in cui esprimo la necessità di andare verso uno stile di vita sostenibile.

“Promuovere uno stile di vita sostenibile significa favorire la consapevolezza che un cambiamento sia necessario e possibile. Piccole modifiche al nostro stile di vita sono indispensabili affinché il nostro passaggio sulla Terra sia il meno impattante possibile e la nostra sopravvivenza la più lunga e sana possibile.”

Non ci sono scuse!

Non possiamo più dire che la scelta 100×100 vegetale non è salutare, perché è esattamente il contrario: una scelta principalmente carnivora non lo è. 

Esistono linee guida internazionali per la pianificazione di diete a base vegetale, pubblicati sul Journal of Academy of Nutrition and Dietetics.

Rete Famiglia Veg e tutti i professionisti che ne fanno parte offrono un prezioso supporto e la necessaria informazione per chi desidera avvicinarsi all’alimentazione vegan con consapevolezza.

La nostra salute dipende anche, e soprattutto, da noi. Informarsi per una corretta alimentazione è importante, indipendentemente dalla scelta alimentare operata.

Non possiamo più dire che la cucina vegetale è povera di gusto. Ci sono tantissimi blog di cucina vegetale, ricchi di ricette e spunti per piatti vegetali che non hanno nulla da invidiare a piatti di origine animale.

Non possiamo più dire “non cambio per salvaguardare le mie tradizioni”. Chi mi segue avrà già letto il mio parere al riguardo. I nostri nonni ci hanno tramandato il piacere dello stare insieme e della convivialità. Nessun nonno o nonna si offenderà se togli le uova dagli gnocchi.

Non possiamo più dire “non cambio per salvare l’economia e le aziende a rischio”. E’ possibile riconvertire le attività da prodotti a base animale in prodotti a base vegetale.

A rischio c’è molto di più di un’azienda, c’è la vita.

Le ultime notizie ci dicono che il mercato carnivoro e in particolare la produzione derivante da allevamenti intensivi e le lobby che lo guidano sono ancora molto forti. 

Non si spiegherebbe altrimenti la posizione presa dai governi europei, che hanno da poco sostenuto uno PAC che ancora favorisce la quantità e non la qualità, anche a discapito della Terra e della nostra salute. 

Facciamoci due domande fondamentali

Chi decide il cambiamento? Tu, quando vai a fare la spesa.

Chi non lo decide, con conseguenze ben note? Tu, quando vai a fare la spesa.

Non mi stancherò mai di invitare tutti a:

  • ridurre
  • non sprecare
  • scegliere vegetale, bio e locale

TUTTI insieme possiamo fare la differenza.

100×100 vegetale: educare a una nuova consapevolezza

Come possiamo educare noi stessi o qualcun altro al rispetto per la vita, per la Terra che ci ospita e per chi la abita?

Possiamo, per esempio, tramandare le nostre sane abitudini nella nostra comunità, che a sua volta si farà portatrice del messaggio in altre comunità.

Il primo gesto, il più semplice e il più naturale che possiamo fare è quello di scegliere un’alimentazione 100×100 vegetale.

In questo articolo vi dimostrerò perché credo sia naturale e spontaneo scegliere vegan. 

Torniamo per un attimo bambini

I bambini hanno una naturale e innata sensibilità nei confronti della Natura e di tutti gli essere viventi.

Se crescono in una famiglia che si muove in sintonia con questo sentire, la loro naturale inclinazione verrà semplicemente rafforzata.

Ecco perché è improprio dire che chi segue un’alimentazione 100×100 vegetale fa una scelta. Abbiamo semplicemente ascoltato un istinto primordiale, facciamo l’unica cosa che per noi è normale.

I bambini 

Tutti i bimbi hanno un rapporto speciale con la Natura e con gli animali. 

OLMO 2 anni

100x100 vegetale
Bimbi & Natura
Bimbi & Natura

Ogni volta che mio figlio Olmo saluta, accarezza e abbraccia le piante, esattamente come fossero persone, io mi meraviglio. Ho provato a empatizzare. L’ho osservato. Ho osservato la sua emozione quando gioca e interagisce in Natura. 

In Natura lui percepisce un’energia che gli dona serenità e lo rende grato. 

Questo è possibile solo trascorrendo molto tempo in Natura, un tempo durante il quale si è presenti.

Se chiedi a un bimbo dell’età di Olmo se si mangia un animale e ne citi uno a caso, lui ti guarderà come se fossi un matto, perché per lui è scontato che non si faccia. Il fatto che tu gli metta carne nel piatto e che lui la mangi non significa nulla, perché non riesce a fare il collegamento. Prova a fargli fare il collegamento e vedrai che non lo mangerà più. 

Il nostro compito come genitori è quello di coltivare questo rapporto viscerale, forte e rispettoso con la Terra e con ogni essere vivente.

PIETRO 8 anni

Pietro ha voluto fortemente girare un video, pubblicato sul social privato della mamma.

“Ciao, mi chiamo Pietro, ho 8 anni e voglio mandarvi un messaggio. Io so che mangiare carne non va bene, perchè si uccidono gli animali e io amo gli animali. Si inquina tanto, si spreca acqua e si deforesta. Se l’ho capito io.”

Grazie Pietro! <3

LORENZO 5 anni

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Attività educative
Mani in pasta

A Lorenzo un giorno è stata offerta una frittata e in particolare una frittata di uova di struzzo. Lorenzo dice: “povero struzzo”. Alla domanda “perché?” lui risponde “perché non avete lasciato nascere il cucciolo”.

Lorenzo, prendendo esempio da un amichetto, ha assaggiato e tutt’oggi mangia il gomasio, che ha preso il posto del Parmigiano. Lorenzo dice alla mamma “tra l’altro il Parmigiano è fatto con il latte, che sarebbe del vitello”.

La famiglia di Lorenzo è vegetariana. Seppur i genitori siano ancora in cammino rispetto a questo tema e ancora non abbiano eliminato tutti i prodotti di origine animale, Lorenzo ha sviluppato autonomamente questa sensibilità.

Lorenzo ha espresso e manifestato delle connessioni naturali. I bambini così piccoli spesso ignorano l’argomento salute e sostenibilità ambientale applicati al cibo. 

Lui ha semplicemente riconosciuto in un gesto la privazione della vita o del nutrimento alla vita.

ENEA 6 anni

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Rifugio per animali
Animali del rifugio

La famiglia di Enea ha fatto della filosofia animalista, antispecista e ecologista una scelta di vita

Vivono nel loro meraviglioso agriturismo, in un piccolo borgo del nostro Appennino, circondati da boschi e silenzio e da ciò che “generosamente madre natura offre”.

Incontrarli significa incontrare una famiglia che ha riscoperto per davvero l’importanza di ritornare a contatto con la natura e con l’essenziale.

Promuovono la loro scelta vegan ai loro ospiti e ti assicuro che se proverai la loro cucina ne rimarrai incantato.

Enea ha potuto rafforzare la propria innata sensibilità, favorito da questo contesto naturale e dal fatto che la famiglia ha da sempre una cura particolare per ogni essere vivente.

Gilberto, Manuela e Enea hanno regalato parte del loro terreno ai loro animali, ex animali da reddito, salvati quindi da maltrattamenti e sfruttamento.

Gestire un agriturismo vegan e un rifugio per animali in una terra selvaggia e tradizionalmente non cruelty-free, è possibile solo se si è mossi da un forte amore per la Terra e per ogni essere.

Enea ha piena consapevolezza del suo gesto di amore. Se segui la pagina di Brugnola 1932 Vegan Country House lo troverai spesso coinvolto nelle attività di famiglia, in un modo comico e gioioso tutto suo.

Il ruolo di noi genitori

I bambini, se non condizionati, sanno cosa è giusto.

Noi genitori abbiamo il dovere di mantenere forte e vivo questo amore.

Dal mio ultimo articolosiamo tutti uguali su questo Pianeta e la vita di ognuno ha un valore unico. Ecco perché noi scegliamo la vita per tutti.”

Ringrazio ancora una volta tutti i bambini che in questo anno difficile hanno fatto muovere la mia penna

La vostra luce e la vostra purezza sono linfa per proseguire in questo nostro cammino verso uno stile di vita sostenibile.

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