Quello che ci serve

Riflessioni di una famiglia in pausa

Il mio ultimo articolo terminava così: “Sono grata per quello che ho e pronta ad accogliere ciò che ci aspetta.” Ad una pandemia non si è mai pronti; quando ho scritto questa frase non mi aspettato una prova così impegnativa.

Non mentirò a voi e nemmeno a me stessa. Nulla è stato facile.

A tratti sono sprofondata nelle paure, come tanti di noi, ma ogni tanto sprofondare serve per comprendere che puoi tornare su.

L’inizio è stato caratterizzato da paura e rabbia

L’incertezza

La rabbia nasceva dal fatto che da un giorno all’altro la mia famiglia ha visto svanire nel nulla un progetto a noi caro, nato tre anni fa e cresciuto piano piano dedicandovi tanto impegno e amore. Sono stati anni di semina: tanti semini hanno dato vita ad un meraviglioso Albero e, proseguendo, avrebbero dovuto dar vita ad un Bosco.

Parlo di questa rabbia al passato perché ho accolto questa emozione, ci ho convissuto. La rabbia si è trasformata in dispiacere, che a sua volta si è trasformato in possibilità.

Mi sono fermata a riflettere. Questo nostro progetto coinvolge tutta la famiglia e la sua evoluzione ha bisogno di essere ben ponderata.

Ho compreso che non puoi agire in modo affrettato, se l’azione ha effetti importanti sul tuo stile di vita.

Ed ecco che un’oscura emozione iniziale è diventata una limpida visione.

Quel progetto, quell’Albero, non è svanito nel nulla: ci è soltanto stata offerta l’occasione di valutare la strada giusta per costruire il Bosco tanto desiderato.

L’Albero, la Vita prima di ogni altra cosa
L’Albero, la Vita prima di ogni altra cosa

I nostri mostri

A inizio pandemia, quando ci è stato detto che dovevamo restare a casa, credo di aver tremato.

Amo la mia casa ed il luogo che la accoglie. Li ho scelti e mi offrono ciò di cui ho bisogno.

Ognuno di noi però ha caratteristiche differenti. Io ho bisogno della Natura come dell’aria, ho bisogno di vivere la maggior parte della mia quotidianità all’aperto. Devo semplicemente avere sotto i piedi terra o erba o acqua e sopra i capelli il cielo.

Privarmi di questo significava privarmi di essere ciò che sono.

Passeggiare in Natura
Passeggiare in Natura

Quindi? Per affrontare questa clausura forzata, ho attivato due potenzialità che non avevo mai espresso: mi sono adattata e ho giocato la mia carta più nascosta fino ad oggi ovvero la creatività.

Gli altri due mostri con cui ho dovuto combattere sono stati la poca pazienza e la noia.

Da persona attiva quale sono lo Stare non mi era famigliare. In questo senso, cara maestra Laura, mi sono tornati utili tutti gli anni di yoga fatti insieme. Ho semplicemente respirato e ho provato a stare nel presente.

Ho rischiato di perdermi nel Passato (che non esiste più) e nel Futuro (che non esiste ancora) e fortunatamente lo yoga mi ha fatto rimanere nel presente.

Ciò non significa che sono stata sempre paziente o che la noia, data dal ripetersi di una nuova quotidianità piuttosto limitata, non abbia fatto parte anch’essa pesantemente delle mie giornate.

Ci sono stati momenti di irrequietezza e almeno una volta al giorno ho offerto la parte peggiore di me. Non me ne vergogno. Accettare i miei limiti e perdonarmi per questi è stata ed è tutt’ora la vera sfida.

Ieri ho guardato questo dipinto, opera di una preziosa artista del nostro territorio, Martina Signora K, nonché donna stupenda che ho la fortuna di avere nel mio cammino.

Questa ragnatela è la nostra casa, questa ragnatela siamo noi e possono soffiare venti di piacevole brezza o di tempesta, ma lei è sempre lì.

La nostra casa siamo noi
La nostra casa siamo noi

Sentirsi vulnerabili

In un’emergenza sanitaria diventiamo tutti vulnerabili.

Presto particolare attenzione alla salute, che cerco di proteggere principalmente attraverso una corretta prevenzione a tavola. Inoltre, mi sono sempre fidata e affidata alla più grande difesa naturale di cui disponiamo: il sistema immunitario. Tuttavia, durante questa terribile pandemia ho temuto più volte che potesse accadere qualcosa a me e ai miei cari.

Ed è stato così: anche la nostra famiglia, come tante, è stata colpita. Vivo la morte semplicemente come un nuovo inizio. Il dolore per la mancanza di chi rimane è forte, ma altrettanto forte è l’augurio per un nuovo meraviglioso viaggio.

La vita è andata avanti

In un momento apparentemente sospeso, la mia vita è andata avanti.

Nonostante tutto sono riuscita a trasformare la paura, sono riuscita a vivere in un momento in cui il rischio era quello di rimanere immobili.

Tante persone si sono perse in una multitudine di emozioni e sentimenti, alla ricerca di una risposta.

Io non ho avuto bisogno di cercare una risposta al perché di questa pandemia: per me è sempre stato forte e chiaro il messaggio della Terra. Questo articolo del WWF lo spiega bene.

Anche in questa difficoltà io mi sono riconosciuta e non ho perso di vista il mio obiettivo. Mi sono ritrovata nei miei talenti e nei miei limiti, che si sono riconfermati, dandomi spesso del filo da torcere.

Sono ancor più consapevole del fatto che la strada intrapresa è quella giusta per me: ho proseguito, insieme alla mia famiglia, il nostro cammino verso uno stile di vita sostenibile, che ho il piacere di condividere sul mio blog.

HO…

…fatto la mamma. Ho cucinato, auto-producendo molto di più. Ho finalmente un orto. Ho ballato. Ho letto. Ho scritto. Ho riso molto e pianto molto.

Il nostro primo orto
Il nostro primo orto

HO…

…approfittato di ogni attimo all’aperto e goduto delle meraviglie in Natura. Ho visto uno sfacciato inverno farsi ancora largo nelle prime giornate di marzo, per poi lasciare spazio ad una rigogliosa primavera.

Generazioni
Generazioni

In questo turbinio di fatti accaduti Olmo è cresciuto, la nostra famiglia è cresciuta. Ci siamo regalati l’un l’altro, senza riserve. Nel tempo che è stato, eravamo presenti e l’abbiamo vissuto.

Per terminare da dove siamo partiti: oggi so che non ero pronta ad accogliere ciò che il futuro mi riservava. Ad una pandemia non ero pronta.

Siamo in pausa! In questo momento sospeso, dove la libertà vacilla e tutto ci sembra incerto, il vuoto che sentiamo è ciò che ci serve.

In questo vuoto possiamo scegliere cosa mettere: ciò che eravamo oppure una versione di noi migliore.

Io porterò avanti ciò che avevo iniziato, con uno spirito nuovo, un coraggio inaspettato.

Proseguo anche grazie al supporto di mio marito. Un ariete e uno scorpione non dovrebbero mai pensare di condividere la vita insieme. Superata la pandemia, potremo urlare senza dubbio al miracolo! 😀 <3

Quello che ci serve

  • muoverci molto meno
  • acquistare molto meno, in generale
  • nutrirci principalmente di alimenti del territorio, bio e vegetali
  • fare quasi esclusivamente attività in Natura
  • prenderci cura della Natura che ci circonda
  • goderci poche e preziose relazioni
  • riorganizzare gli ambienti in casa perché sia un luogo dove ognuno possa avere un suo spazio personale
  • trovare un giusto equilibrio nella suddivisione del tempo, per garantire ad ognuno momenti per se stesso

I miei prossimi impegni, quelli dove come dico io “ci metterò la faccia” mi porteranno a fare il possibile per:

  • riportare presto Olmo dalle sue tate

Tutti i bimbi, in sicurezza, hanno bisogno di tornare nei luoghi d’istruzione, con le figure che si stavano prendendo cura di loro. Hanno il diritto di ricevere adeguate attività educative o didattiche e le relazioni di cui hanno bisogno per crescere. Dopo un lungo periodo nel quale i bambini sembravano scomparsi, pare che ora un gruppo di lavoro stia valutando la ripresa delle loro attività nelle diverse strutture. I cittadini ed in questo caso le mamme possono seguire i canali ufficiali che trattano l’argomento e dare voce al proprio pensiero.

olmo
Olmo
  • far circolare quanto più possibile un APPELLO indirizzato al Ministero dell’Ambiente, per chiedere che alcuni punti che mi stanno a cuore in materia di sostenibilità ambientale vengano trattati con maggiore incisività. La pandemia è un’emergenza, ma lo è ancora prima la sua causa: l’emergenza climatica.

Troverai il mio appello su Biopensiero ogni venerdì, fino a che non riceverò un riscontro. Se senti forte anche tu questa tematica, fallo girare! 😀

Appello per l’Ambiente
Appello per l’Ambiente

Ognuno di noi può essere parte del cambiamento che desidera. Io voglio vivere una vita in cui mi riconosco.

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