Cercare il calore di casa in vacanza: un viaggio, un insegnamento o semplicemente vita.

Cercare il calore di casa in vacanza

Vacanza a Borgio Verezzi
BorgioVerezzi

Cosa ti aspetti da una vacanza?

Non credo esista una regola assoluta: ogni volta che organizzi una nuova vacanza sei in un momento specifico della tua vita e cercherai probabilmente cose differenti di volta in volta che programmerai una partenza.

Io quest’anno– e l’ho accettato forse tardi – desideravo fortemente ritrovare la sensazione di intimità, quiete e protezione che percepisco solo quando sono a casa mia.

L’impresa era quasi impossibile perché di casa ce n’è una sola e perché per me nulla è pari al luogo in cui ho scelto di vivere. Ho visto luoghi di gran lunga più speciali, ma casa non è qualcosa di tangibile, casa è dove ti senti profondamente salda e al contempo libera di esprimere la vera te stessa.

Questa necessità nasceva probabilmente dal fatto che sto attraversando un momento particolare della vita, nel quale mi sto preparando a donarla.

Qualcuno a me caro mi aveva fatto notare che avrei sentito fortemente la necessità di preparare il mio nido ad accogliere una nuova vita, ma soprattutto di prepararmi ad una nuova fase del mio cammino.

Come? …

Cercando di ascoltare le mie necessità, di stare nel presente, nella quiete, nella lentezza, nell’osservazione, nel riposo e nell’attesa.

Ho ricevuto diversi segnali che mi invitavano a restare, ma io ho preferito andare.

Anche se per breve durata non volevo abbandonare l’idea del viaggio, a me tanto caro in quanto fonte di conoscenza e ispirazione.

Per mesi ho affannosamente cercato casa altrove. La prima cosa che mi occorreva era “Il Borgo”.

Il Borgo per me è sinonimo di pace, una manciata di anime che vivono nella quiete e nella natura, dove ancora vedi e odori la terra, i fiori e le piante tra una casa e l’altra. Nei Borghi predomina la tranquillità, il ritmo è quello della natura.

I Borghi sono luoghi antichi, ricchi di storia e di storie, sono custodi di tradizioni, hanno radici profonde e lontane che ci ricordano chi siamo e ci fanno ritrovare, assaporare e apprezzare la semplicità.

Ancora oggi puoi ritrovare piccoli tesori (vecchi attrezzi da lavoro, pitture incastonate nella roccia, piccoli prodotti dell’artigianato ecc.) e tracce di un passato importante, che si basava principalmente sulla terra e sui frutti che questa regalava. Nei Borghi ogni cosa ha ancora un valore e tale valore non è quantificabile, è quel poco che basta per essere felici, quel poco che in realtà è tanto.

Alla fine ho trovato Il Borgo che tanto desideravo per queste vacanze: Borgio Verezzi.

BorgioVerezzi
BorgioVerezzi

Queste borgate sono tanto magiche e incantate che non è possibile descriverle.

Nella borgata Crosa ci aspetta il B&B A Crêuza, nell’ospitale figura di Ludovica.

Ludovica ha negli occhi l’amore per la sua casa, lo stesso che io ho per la mia. Ha trovato qui l’ispirazione per la sua arte (Ludovica aka Clorophilla), grazie alla quale ha reso unico il suo B&B.

Vacanza al B&B A Crêuza
B&B A Crêuza

B&B A Crêuza
B&B A Crêuza

La sua casa è divenuta, grazie a lei, un regalo per avventurieri in cerca di bellezza, natura e calma.

Ludovica è una persona gentile, disponibile e aperta: accogliere significa aprirsi e non solamente tollerare gli altri. Una nota di ringraziamento personale va al suo impegno nell’offrirci colazioni genuine e abbondanti a base di frutta fresca locale e di stagione, cereali e dolci vegetali – che tra l’altro le riescono molto meglio dei miei 🙂 – un buongiorno unico e personale per i diversi ospiti.

Ci capita di frequente di ricevere, segnalando una richiesta alimentare vegetale, una sterile offerta frutto di sottrazione e compromesso alla proposta standard. Quando trovi un’attenzione mirata e spontanea non penso mai sia scontata.

Cos’altro mi ha regalato Borgio Verezzi a parte se stesso e A Crêuza?

Il Sonno, profondo e rigenerante.

La Lettura, fugace e leggera, fatta di storie appassionanti che ti fanno vagare con la fantasia.

La Scrittura, impressa nuovamente sul mio inseparabile taccuino.

Cosa non ho trovato in questa vacanza?

L’Acqua: in una terra di mare e di monti squisitamente meravigliosa come la Liguria, non ho trovato l’acqua ad accogliermi; le coste italiane in agosto sono congestionate e l’avida necessità di accogliere più turisti possibili rende molte mete di mare invivibili.

Sarebbe importante riflettere sulla necessità di educare gli enti di promozione turistica affinché le offerte siano più varie e consentano di indirizzare i turisti verso la vastità di mete stupende che l’Italia offre, favorendo un turismo di qualità e non di quantità/risparmio. Una maggiore soddisfazione sarà comunque più proficua nel lungo termine.

Insegnamenti

Durante questo viaggio ho compreso che:

  • ciò che mi muove non può essere soltanto il desiderio di vedere. Conoscere non è vedere.
  • devo vivere nel presente e ascoltare le mie necessità in quel preciso momento (se le mie sensazioni mi portavano verso casa, casa è ciò di cui avevo bisogno)
  • avere scelto di allontanarmi dal caos nel quotidiano determina che non possa tollerarlo mai, soprattutto in vacanza e le mie future scelte dovranno considerare questa condizione essenziale
  • il mio impegno per rispettare la natura che ci circonda e non favorirne lo sfruttamento, anche in termini di scelte turistiche oltre che nelle piccole azioni quotidiane, sarà sempre più un obiettivo primario

Ogni viaggio porta con sé un insegnamento, ogni luogo che visiti ti regala una magia. Se riesci a cogliere l’insegnamento in fondo un po’ magico sei anche tu.

Se ti muovi lungo il viaggio a cuore aperto, più che a occhi aperti, quel viaggio ti lascerà sempre qualcosa di indimenticabile.

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