Volontariato all’Oasi WWF di Policoro

Volontariato all’Oasi WWF di Policoro

 

Oasi WWF Policoro
Oasi WWF Policoro

Ci sono volte in cui, iniziando a scrivere di qualcosa, penso che ogni parola possa essere banale o riduttiva. Ecco perché mi trovo qui solo oggi a parlarvi della mia esperienza di volontariato all’Oasi WWF di Policoro, trascorso diverso tempo dal mio rientro.

Un viaggio tanto desiderato. Viaggiare e ancor più viaggiare sola è sempre stata per me un’esigenza. Viaggiare soli significa aprirsi ad un cammino e concedersi il lusso di lasciare andare il quotidiano, che esige molte delle nostre attenzioni e energie, per accogliere un nuovo sentire: emozioni e sensazioni prive di condizionamenti, che portano spesso a nuove considerazioni su noi stessi.

Cosa sto cercando?

Quando inizio un viaggio sola è importante che io sappia cosa mi muove, cosa sto cercando. In me è sempre stata forte la necessità di mettersi alla prova, di sfidare me stessa in situazioni non consuete per accertarmi di essere in grado di farcela da sola e di non dover dipendere da nessuno. In questi anni di ricerca personale questo aspetto l’ho affrontato più volte e sapevo che questa volta sarebbe stato diverso. Sapevo che i limiti incontrati in precedenti viaggi quali ad esempio la mancanza di punti di riferimento o la difficoltà di adattamento, non li avrei vissuti di nuovo.

In questa occasione il desiderio che portavo con me era racchiuso in due parole: rallentare e donare.

Per una persona come me, con una mente che viaggia molto più veloce del tempo e bramosa di conoscere e fare esperienze, rallentare significa perdere qualcosa. Ho imparato che ovviamente non è così e che anzi, l’accumulo mi appesantisce e mi impedisce di arrivare al cuore di ciò che scopro o vivo.

“Bisogna togliere e poi togliere e poi togliere ancora per arrivare al cuore delle cose.”

Ho cercato di pensare chi o cosa avrebbe potuto aiutarmi in questo intento durante il mio viaggio e la risposta l’ho trovata nella natura. La natura è la più grande maestra: ci insegna che ogni cosa ha un suo tempo, per goderne dalla nascita allo sviluppo, alla fine, per poi iniziare di nuovo. Solo non avendo fretta potrai apprendere da ciò che vivi.

Donare è contemporaneamente un atto di gratitudine e gratificazione. Dono per non dimenticare quanto sono fortunata e dono per la semplice gioia implicita dell’atto di aiutare. Visto il mio profondo amore per la natura e per gli animali e vista la sensibilità che nutro nei confronti di tematiche legate all’ambiente, ho deciso che il mio viaggio e il mio supporto sarebbero andati in questa direzione.

La scelta fatta mi ha permesso di calarmi in un contesto ideale per ritrovare il contatto con la natura.

L’Oasi

L’Oasi WWF di Policoro, immersa nella Riserva Naturale Bosco Pantano di Policoro, è l’ultimo lembo di un’antica Foresta Planiziale Meridionale.

Si tratta di un’organizzazione non governativa che svolge le seguenti attività:

  • tutela e conservazione ambientale
  • salvaguardia delle aree di nidificazione delle tartarughe marine, anche attraverso sofisticate strumentazioni quali i droni
  • recupero e cura di animali selvatici e tartarughe marine
  • educazione ambientale MIUR
  • istruzione e turismo responsabile attraverso l’organizzazione di campi scuola e famiglia
  • promozione territoriale attraverso guide naturalistiche

L’Oasi è gestita dalla famiglia Colucci, che da anni si dedica con passione e competenza all’Oasi e alla realizzazione di questi importanti progetti, offrendo a Policoro e ad un territorio già ricco di bellezze culturali e naturali un ulteriore valore aggiunto.

Nell’Oasi si avverte la forte presenza della famiglia, che insieme al Responsabile Gianluca Cirelli (biologo marino), organizza e coordina con professionalità le diverse attività e il personale coinvolto senza perdere di vista l’intimità e il calore caratteristici di una famiglia, sensazioni trasmesse a collaboratori e visitatori tutti.

Altrettanto sentita e importante è la presenza di ricercatori, veterinari e operatori che con grande dedizione offrono il loro sapere e gran parte della loro vita a favore della natura e degli animali, pronti a battersi per la loro salvaguardia, per un futuro nel quale uomo e natura possano vivere in armonia.

La mia esperienza di volontario

La mia esperienza di volontario mi ha permesso di apprendere molto sull’habitat che l’Oasi cerca di preservare e sulle specie animali che lo abitano. Questi animali spesso necessitano di essere tutelati poiché in costante pericolo di vita a causa dell’uomo. Prime fra tutte le tartarughe marine che di frequente rimangono vittime dei pescatori, impigliate nelle reti, danneggiate da ami da pesca o in difficoltà fisica causa ingerimento di plastica in mare.

La specie Caretta Caretta nidifica in quest’area: è importante educare ed informare i pescatori e i turisti circa i danni che è possibile causare con le nostre attività o con il nostro stile di vita, al fine di sensibilizzare verso stili di vita più consapevoli e sostenibili.

Il WWF da sempre si adopera per la salvaguardia di questa specie, monitorando e difendendo le spiagge dove si riproducono e i nidi stessi, nonché offrendo le cure necessarie alle specie in difficoltà. Solo quest’anno l’Oasi di Policoro ha rilasciato in mare, dopo le opportune cure, 42 tartarughe marine.

Tartarughe WWF Policoro

Ringrazio Gianluca, i fantastici operatori dell’Oasi, l’educatrice ambientale Francesca e il veterinario Vincenzo del CRAS (Centro Recupero Animali Servatici) per avermi concesso l’opportunità di offrire il mio piccolo aiuto durante il soggiorno in Oasi, attraverso la pulizia delle spiagge, l’accoglienza ai turisti in visita, la pulizia delle aree adibite agli animali in cura e il monitoraggio di nidi in fase di schiusa.

Ringrazio di cuore per il generoso dono che che mi è stato riservato in occasione del rilascio in mare di un’esemplare completamente riabilitato: liberare Pina con le mie mani e ridarle la libertà che merita è stata un’emozione che non posso spiegare.

Tartarughe WWF Policoro

Tornando a casa non potevo smettere di pensare all’immenso lavoro che queste persone svolgono e all’importanza di sostenere associazioni come il WWF.

Sono tante e a volte piccole le Oasi o i Centri WWF sparsi in tutta Italia che hanno bisogno anche del nostro supporto di volontari. Io vi invito a passare dall’Oasi di Policoro, ma vi invito ancor di più a cercare l’associazione più vicina a voi per portare un vostro piccolo contributo nel quotidiano. Non è necessario andare lontano per trovare quello che cercate. “Dovunque tu vada, ci sei già”.

Vi assicuro che quello che riceverete sarà senz’altro maggiore di quello che potrete offrire.

Alla fine credo di aver imparato a rallentare. Prima di Policoro mi sarei scapicollata per scrivere l’articolo in breve tempo, mentre in quest’occasione ho atteso il tempo giusto, perché le cose belle non scappano e hanno bisogno di sedimentare, prima di venire alla luce.

GRAZIE

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