Costellazioni familiari ad approccio immaginale – conferenza di Selene Calloni Williams

Costellazioni familiari ad approccio immaginale

Costellazioni familiari ad approccio immaginale è il titolo della conferenza tenuta da Selene Calloni Williams in occasione di Parma Etica Festival.

Selene Calloni Williams
Selene Calloni Williams

Sono state due ore intense e complesse nella quali Selene ci ha introdotto ad una nuova visione della realtà fornendoci strumenti per analizzare noi stessi in correlazione a quest’ultima, sia essa una realtà immaginaria che ci siamo creati e che viviamo quotidianamente che una realtà vera e autentica che forse ancora non abbiamo esplorato.

Alcuni concetti non sono immediati perché la nostra mente non è abituata a pensare in questi termini, ma sappi che io avevo la tua stessa preparazione quando ho partecipato all’incontro e ogni concetto è diventato chiaro nel momento in cui mi sono aperta: il mio cuore si è aperto ad un nuovo pensiero che porta il nome di amore.

Cosa ci impedisce di vivere una vita autentica nel presente?

Ciascuno di noi vive mettendo in scena “un mito” (vita immaginaria) e ciascuno di noi evolve, risolve dei blocchi, risponde a dei quesiti, si libera quando vede il mito che sta mettendo in scena.

Nei “samskara” (riti di passaggio che segnano i momenti significati della vita di una persona) vi è la chiave di questa visione e liberazione.

Ecco perché è importante analizzare e capire il mito che mettiamo in scena nella nostra vita, perché spesso in questo sono racchiusi i blocchi che ci impediscono di vivere la vita reale.

Le costellazioni familiari ad approccio immaginale riguardano il potente processo in grado di farci vedere il “mito”, aiutandoci ad abbandonarlo per raggiungere la reale conoscenza di sé.

“Un’esperienza di risveglio di energie per vivere una vita ispirata, all’insegna della gioia e della pienezza.”

“Una immersione nella “visione immaginale” per benedire e pacificare i propri avi e le immagini più importanti della propria vita.”Questo è un percorso che ci avvicinerà al momento presente in quanto ciò che accade ora è l’unico fatto reale.

Selene ci ha spiegato come spesso viviamo nella vita passata e in quella futura, ma che la sensazione del prima e del dopo è un’illusione.

Ci ha inoltre parlato a lungo e profondamente del legame con i nostri avi, legame strettamente connesso ad una scena del passato che è soltanto illusione ma che tuttavia, per molto tempo della nostra vita sentiamo presente.

Gli avi sono immagini, illusioni che si manifestano nel qui e ora. Gli avi continueranno a manifestarsi fino a che non li avremo pacificati (obiettivo del lavoro che viene svolto nelle costellazioni familiari).

Solo nel momento in cui li avremo pacificati verranno meno ansia, panico, paura e saremo pronti ad affrontare tutto ciò che accade adesso e tutto ciò che accade in noi. Perderemo il senso di attaccamento che sentiamo quasi necessario verso i nostri avi, e lo perderemo quando prenderemo consapevolezza del fatto che gli eventi che ci sembrano oggettivi in realtà non lo sono e che questi ci sovrastano.

Per svincolarci dagli avi o meglio per riappacificarci con questi dovremo aprire gli occhi all’immagine e non essere più vittime di questa e degli eventi ad essa connessi. Dovrai diventare il co-creatore degli eventi, insieme agli avi e all’invisibile.

Cos’è l’invisibile? L’invisibile è l’amore.

La società ci vuole menti misurabili, prevedibili, governabili. Ci hanno abituato al fatto che ogni evento ha una causa e ogni causa ha un effetto. E noi continuiamo a rimuginare su fatti inesistenti (in quanto non appartenenti al presente), sulle loro cause e sui loro effetti. Svincoliamoci da questo credo e dagli avi che ne fanno parte e non ne saremo più vittime.

E’ importante sconnettere il nostro sistema neurovegetativo da idee e miti sociali per riconnetterci con quelli naturali.

Dobbiamo recuperare il senso del sacro che è nella natura. In natura tutto è bellezza perché tutto è amore.

La società ci ha condizionato a tal punto da farci credere in una realtà che non esiste. Vedere l’invisibile significa, invece, divenire un tutt’uno con il nostro istinto e la nostra anima. “Ama il destino che stai compiendo e avrai visto l’invisibile”.

Dobbiamo smettere di giudicare i nostri avi, per riappacificarci con questi. Dobbiamo tirarli fuori dal grande male nero del giudizio mentale e iniziare ad amarli.

Amare ti eleva al livello superiore e, se non avrai paura, questo sarà il fine che raggiungerai.

Noi siamo gli unici responsabili delle emozioni vissute in vita. Tu solo puoi distaccarti dal concetto di vita e di morte che ci indebolisce facendoci perdere l’essenza della vita nel qui e ora. La vita e la morte in fondo non esistono, ce li siamo inventati noi. In natura tutto è ciclico, non esiste la fine. Risvegliamoci da questi concetti statici che non ci rendono liberi e non ci permettono di essere co-creatori dell’invisibile, del nostro destino.

Se impariamo a vivere nell’amore, le nostre paure verranno abbattute. La vittoria dell’amore sulla paura è l’immortalità.

Il lavoro delle costellazioni familiari ad approccio immaginale consiste nel contemplare gli avi profondamente per ottenere l’immagine globale; sarai “guarito” quando riuscirai a transitare dalla dimensione personale a quella universale. L’immagine è il frutto di una relazione tra visibile e invisibile, una il riflesso dell’altra. Non esiste reale e irreale, esiste solo il darsi e l’amore. Io sono tutto ciò che esiste veramente, dice Selene durante la conferenza.

Conferenza di SCW sulle costellazioni familiari
Conferenza di SCW sulle costellazioni familiari

Per concludere questo viaggio introspettivo sul significato del rapporto tra noi e i nostri avi, ho compreso che molti di noi passano la maggior parte della vita fuggendo dagli avi, ma è come fuggire da noi stessi poiché noi siamo fatti a loro immagine e somiglianza.

La costellazione ci aiuta in quanto mette insieme le immagini con i nostri avi al fine di riappacificarle, amarle, benedirle e perdonarle. La costellazione riconduce tutte le immagini passate, presenti e future ad un unico livello di mito universale, nel quale le immagini saranno riappacificate, in quanto noi ci saremo liberati dal concetto di giusto/sbagliato e di vero/falso.

Come? Puoi iniziare prendendo l’immagine di qualcosa che pensi da sempre ti abbia fatto del male e inizi ad amarla. Perché alla fine è nell’amore che troveremo la pace interiore.

Selene e il suo punto di vista sull’alimentazione etica e responsabile

Alimentarsi è un viaggio, simboleggia il viaggio tra la vita e la morte, che ci garantisce l’immortalità.

L’uomo è chiamato a recuperare il senso del sacro e dell’amore altrimenti quello che mangerà gli farà male invece che nutrirlo. Se divori altre vite solo allo scopo di prendere senza donare, non potrai fare il viaggio nell’immortalità.

Come possiamo donare qualcosa al cibo che ci nutre?

Noi prendiamo energia e forza da ogni alimento che mangiamo, tutto è anima e tutto è spirito, ciò che mangiamo non è materiale, noi mangiamo l’anima del nostro pomodoro, del nostro ravanello… Ogni volta che ci nutriamo dobbiamo farlo con la consapevolezza della sacralità del dono che ci viene fatto e dovremo sviluppare in cambio amore, gratitudine e psicopompia, per accompagnare il nostro cibo nel suo viaggio dalla vita alla morte.

Anche nel gesto di alimentarsi, il valore più prezioso che ritroviamo è l’amore.

Ovviamente, un riferimento è stato rivolto all’importanza di nutrirsi in modo naturale e responsabile. In fondo il contesto in cui ci troviamo, il Parma Etica Festival ci aiuta a guardare la nostra madre terra con estrema sensibilità: la terra ci dona la vita, ci nutre giorno dopo giorno e noi non possiamo fare a meno di agire nel suo totale rispetto.

Ringrazio Selene per averci trasmesso un pensiero importante sul quale riflettere:

siamo co-creatori del nostro presente?

sono davvero così reali e importanti i “miti” che ci siamo creati ed i rapporti con i nostri avi?

Le nostre scelte sono guidate inconsciamente da un “progetto senso”, di cui siamo stati investiti al momento stesso del concepimento. Esso rappresenta l’insieme di tutte le aspettative, i bisogni irrisolti e i sogni dei nostri avi.
Comprenderli significa liberarsi da questi per vivere una vita piena, nostra, nel qui e ora.

Sul sito http://www.imaginalacademy.org e http://www.selenecalloniwilliams.com trovi libri, convegni, corsi per approfondire questo argomento.

Buona liberazione!

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