Corso di cucina vegetale “I sapori dell’inverno” con chef Martino Beria e Cucinare secondo natura

Un’alimentazione naturale e vegetale è possibile

In questo blog io non mi presento, in fondo io sono Biopensiero e quindi leggendo i miei articoli potrai scoprire chi sono.

Oggi condivido con te questa meravigliosa giornata di sole in un sabato di gennaio, il 25. Sono a Siccomonte, in provincia di Fidenza, presso la Commanderia del Gusto, per partecipare ad un corso di cucina vegetale.

Il 25 è anche il giorno di marzo del 1995 in cui divento vegetariana … non faccio il conto ma sono molti anni fa ed ero una ragazzina.

Scelgo fermamente di diventare vegetariana una sera di Pasqua, guardando un documentario sull’allevamento e la macellazione degli agnelli, piuttosto scontato per il periodo ma neanche troppo se si considera che in quegli anni l’aspetto etico e morale legato all’alimentazione non era così sentito come oggi.

Quindi la mia scelta presumo nasca da una sensibilità, forte e presente in ognuno di noi, ci appartiene, è radicata nel nostro essere profondamente “umani”. Condizionamenti esterni spesso minano i nostri sentimenti di delicatezza, di empatia, di misericordia e veniamo condizionati da questi fattori tanto da venirne sopraffatti.

Questo era l’inizio. Da allora non so quante letture e quanti approfondimenti si sono susseguiti per capire: capire che un’alimentazione naturale e vegetale è possibile e soprattutto che è realizzabile rimanendo in salute (o meglio migliorando la tua salute). Nel mio percorso alimentare e personale ho scoperto che la mia necessità di non violenza si espande a persone, animali, pianeta, universo e la strada vegana che ho intrapreso mi permette di fare qualcosa di utile a 360°.

Ci sarebbe molto da dire sull’essere vegani; non è soltanto una forma di rispetto verso gli animali. Per me essere vegana significa portare rispetto alla mia vita, che ha un valore al di sopra di ogni cosa, significa mettere attenzione e amore in ogni azione.

In questi ultimi anni, il tema dell’alimentazione vegana e della cucina in generale ha attirato l’attenzione di molte persone e come sempre accade nel mondo della comunicazione, c’è chi comunica con le conoscenze necessarie per farlo e chi no. Tuttavia, ho incontrato molte più persone curiose che non e sono fiduciosa del fatto che tante di queste abbiano deciso o decideranno di informarsi sempre più e da fonti competenti, che potranno dare loro strumenti adeguati per decidere se la strada alimentare intrapresa è quella giusta per loro.

E’ facendo informazione, non solo nel campo dell’alimentazione ovviamente, che si possono avviare dei cambiamenti!

Quanti blog di cucina sono nati in questi anni? Non si contano. Non ne seguo tanti ad essere sincera ma uno in particolare mi è rimasto impresso:

http://www.cucinaresecondonatura.it

Perchè proprio questo? Perchè Lorenzo e Jessica, con capacità, impegno, sorriso e passione, non portano soltanto la loro cucina agli altri ma portano sé stessi e non ci mettono la faccia in due ma in sei! Mi hanno colpito, oltre ai loro eventi, l’unione tra ciò che è personale e famigliare a ciò che è passione e lavoro condiviso con la comunità. Trovo siano molto dentro a quello che fanno, che non ci sia apparenza ma grande verità.

Mi emoziona sapere che riescono a coinvolgere i loro figli in quest’avventura e che li educano ad una vita e ad un’alimentazione naturale. Sono i più piccoli quelli a cui dobbiamo qualcosa e credo che loro gli stiano donando degli insegnamenti preziosi di cui saranno grati.

Decido di partecipare ad un loro evento. Il mio passaggio da vegetariana e vegana è piuttosto recente e, fino ad oggi, mi sono molto concentrata sui principi nutrizionali e ho cercato di capire se le conoscenze che avevo erano sufficienti per alimentarmi in modo corretto e salutare da questo punto di vista.

Oggi voglio invece divertirmi soltanto, imparare qualche ricetta nuova e perché no imparare qualche trucco per impreziosire i miei piatti.

Parto! Con Aldo ovviamente 😉

Impreziosire sarà uno dei temi affrontati dallo chef Martino Beria di www.veganogourmand.it

Oggi lo chef ci insegnerà qualcosa in più sulla cucina vegetale e su “I sapori d’inverno”

Non conoscevo benissimo lo chef anche se sapevo essere rinomato nel campo della cucina vegana.

I miei compagni di corso non sono tutti vegani e soprattutto non sono tecnici del settore, sono persone curiose che forse si sono fatti qualche domanda in più di altri.

Lo chef fa un’introduzione alla cucina vegetale e alcune cose mi sono rimaste ben impresse:

  • l’alimentazione è per prima cosa consapevolezza, non smettiamo mai di chiederci perché
  • nella cucina vegetale puoi trovare tutto quello che ti serve per alimentarti correttamente
  • approfondire la propria conoscenza enogastronomica e sulla storia dell’alimentazione ci permetterà di capire
  • quando cuciniamo ci sono dei principi importanti da tenere in considerazione: principio estetico legato ai sensi, geografico alla territorialità, stagionale, tecnologico in relazione alla reazione degli alimenti, nutrizionale nella comprensione delle funzioni dei prodotti e di impreziosimento.
  • cucinare è “molto di più che mettere insieme due semi con l’insalata” o meglio cucinare con intenzione e amore è molto di più.
  • se hai un intenzione cerca di trasformarla nel risultato finale e poi impreziosiscila
  • rendi felice te stesso quando mangi

Ovviamente ci vorrebbe un libro intero per approfondire ogni argomento accennato ed infatti il libro c’è e si chiama Vegano Gourmand. Io lo prenderò per certo!

Finalmente si cucina.

Lo chef ci presenta un menù composto da 4 portate:

  • Bella in Rosa: estratto di pera, pompelmo, barbabietola e finocchio
  • Lasagnetta crudista invernale
  • Crema di zucca e grano saraceno con porcini e cicerchia
  • Grani e sapori di campo

Dopo qualche suggerimento sull’esecuzione dei piatti, veniamo divisi in gruppi da tre e catapultati in cucina nel tentativo di creare qualcosa di corretto, buono e bello … è stato divertentissimo!

Lo chef ovviamente è stato un’ottimo direttore di brigata e noi, nel nostro piccolo, non abbiamo sfigurato! Non avevo mai lavorato in cucina in gruppo, non avevo mai eseguito piatti per un numero voluminoso di persone e non avevo mai avuto Chef Beria ad aiutarmi 🙂

Ti svelo un trucco … forse già lo sai ma te lo dico comunque: i funghi secchi nelle zuppe non vanno preventivamente ammollati, io l’ho sempre fatto privandoli di parte delle loro proprietà.

I piatti erano buonissimi e hanno fatto da cornice ad una piacevolissima mattinata nella quale ho imparato molto sulla cucina vegana insieme a nuovi e simpatici amici.

Eccoti qualche scatto:

 

Grazie a tutti e a presto a tutti!

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